Visto che mio marito non riesce a porre fine alla tortura (russa, per chi non lo sapesse ancora, ma ormai lo dovrebbe sapere l'universo mondo compresi i vicini nel raggio di trecento metri), voglio fare io un tentativo per salvare le mie notti: ho acquistato un paio di tappi per le orecchie. Ok, lo ammetto, quando li ho chiesti alla farmacista (con la quale ho una certa confidenza) mi ha guardato di sottecchi e ha sbofonchiato una mezza risatina sotto i denti, mugugnando "e pensi di risolvere? Finchè tuo marito non fa calare questa..." (e si tocca la pancia).
Oh, tentar non nuoce, io ci provo. Mal che vada li userò per tappare la gioiella a Heidi di notte, così la smette di lasciarmi ricordini al solito posto in cucina.
Domani vi saprò dire.
Se c'è una cosa che mi irrita leggere ogni tanto in giro, per forums o per blogs. è la frase "l'Italia è arretrata di qua, retrograda di là...." detta da stranieri o da italiani che hanno vissuto all'estero. Fin quando si parla di cose serie ci si pùò anche discutere. Ma quando come oggi ho letto su un forum "l'Italia è retrograda perchè non mette come obbligatori i microchip ai gatti" beh, scusatemi, ma mi vien da dire "pagliaccio, credo che in Italia ci siano problemi più grossi da risolvere per mettersi al passo con il resto d'Europa, di un gatto chippato".
Quando ci vuole ci vuole...
Oggi pomeriggio PRMF stava giocando fuori con le solite tre bambine undicenni del vialetto. Ma vi spiego il loro modo di giocare, che è alquanto singolare: se ci si pensa bene come possono giocare un bambino di quattro anni e mezzo con tre di undici... Beh, funziona così. Gabri è simpatico, o almeno così sembra, e ha la lingua talmente lunga che gli argomenti di conversazione non gli mancano mai, dopo aver ovviamente eseguito una accurata analisi della situazione per capire se è il caso di sbilanciarsi o meno. Siccome questa analisi con le tre ragazzine di cui sopra l'ha fatta all'età di un anno e mezzo, è un passaggio che si salta a piè pari. E si passa al "parliamo di qualsiasi cosa". Le ragazzine si divertono un mondo, e un po' diciamolo, lo prendono in giro, anche se il più delle volte è lui che prende in giro loro senza che se ne accorgano. Gabri è felice di trovare qualcuno che passi del tempo con lui conversando "da grandi", giocando "da grandi" (con le pistole ad acqua scariche...) e che gli faccia domande "da grandi".
Io ovviamente sorveglio e ridacchio sotto i baffi che non ho, mi diverto un mondo ad ascoltarli, e in secondo luogo so di poter contare su delle baby sitter improvvisate con ammettiamolo, del senno in testa. Papigà invece, in seconda battuta, alza la cresta ed è sempre pronto a dirmi sottovoce "ecco vedi, inizia a prepararsi il terreno, come suo padre cerca le ragazzine attempatelle e si porta avanti col lavoro". Beh, può essere, non sarebbe nè il primo nè l'ultimo, e chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Ma stasera è arrivata anche la domanda che prima o poi ammetto mi aspettavo, perchè chissà come ma mi sto abituando al fatto che gli uomini n fondo in fondo distinguono ancora molto bene quello che è il futuro da macho di un figlio maschio (si spera) da quello ben diverso di una figlia femmina. Ed ecco:
-Ma dimmi, Mamigà, in fondo in fondo, ma proprio in fondo a te stessa, se un domani bussa alla porta il padre di una ragazzina quindicenne e ti dice che nostro figlio ha fatto "cose" con sua figlia, come ti sentiresti?" (E ammicca alzandosi di mezzo metro).
-Scusa (finta di niente) intendi se ne sarei orgogliosa?
-Non dirmi che non lo saresti.
Beh, dipende. Me lo sono chiesto diverse volte, non in questi termini ovviamente, perchè ragiono da donna con un cervello da donna, ma me lo sono chiesto.
Dipende dalla situazione. Ne sarei orgogliosa se lo avesse fatto con una ragazzina a cui vuole bene, ovviamente consenziente, con le dovute precauzioni e sapendo che non è un gioco. Il sesso non è come una partita a basket.
Mio marito mi ha detto che sogno sulle nuvole. Che oggi non è più così.
Può anche essere vero, non lo nego. I tempi sono cambiati. Ma la domanda riguardava l'orgoglio di madre nel caso in cui venissi a sapere che mio figlio ha iniziato la sua vita sessuale, e la risposta, sinceramente, credo che sarebbe questa: sarei orgogliosa solo se sapessi che l'ha fatto con i criteri di cui sopra. Diversamente più che orgogliosa sarà il caso che inizi a pensare che qualcosa mi è sfuggito, che forse c'è qualcosa da aggiustare.
E poi si sa, come tutti i genitori cercheremo come ora di fare del nostro meglio, il resto è in mano a nostro figlio e a quello che lo aspetta.
L'orgoglio maschile, per quello che posso constatare, parte da ben altri presupposti.
A settembre avrei dovuto andare a un matrimonio. Mi stavo preparando da mesi per vincere le mie ansie ed andarci. Ma questo matrimonio non ci sarà.
Lo sposo, G., ha avuto un incidente in motorino una settimana fa, ed ora è in coma. Si è spaccato la testa nonostante avesse il casco.
E io spero e prego che queste nozze siano soltanto rinviate.
Quando vedete questo cartello in un parcheggio di un qualsiasi supermercato sapete cosa sta a significare?
Immagino di si, non è difficile da interpretare. Significa che il posteggio sopra al quale si trova è riservato agli invalidi, ovvero a quelle persone che per scendere dall'auto hanno bisogno di un po' più di spazio delle altre. Ce lo insegnano a scuola guida ma non ce ne sarebbe bisogno, è discretamente esplicito. Ma si sa, le regole per molte persone sono dei consigli. E chi vuole seguirli lo fa, ma non è che sia proprio necessario.
Ecco, questa cosa mi da un po' sui nervi, perchè anche se non mi tocca direttamente penso sempre che un giorno potrei trovarmi io nella necessità di doverlo utilizzare, e trovarlo occupato mi metterebbe in difficoltà.
E' per questo che stamattina ho deciso che la prossima volta che mi trovo davanti una scena del genere mi munisco di foglietto e penna, e appioppo sul parabrezza degli interessati un bel
"bravo, prega di non averne mai davvero bisogno, perchè troveresti un cretino che lo occupa come te".
Quale genere?
Il genere di scena che spesso mi capita di vedere. Esco dal supermercato, tre quarti del parcheggio completamente deserti, gli unici quattro parcheggi con il suddetto cartello sopra occupati da altrettante auto ovviamente senza il bollino che autorizza a farlo sul parabrezza, nè altra cosa che lasci pensare che ne abbiano diritto. Perchè? Ma è naturale, i parcheggi riservati agli invalidi sono più vicini all'entrata del super, più vicini al deposito dei carrelli, più comodi per caricare la spesa, più tutto!
Insomma, esco dal super, mi si affianca un'auto molto grande e mi accorgo che nel bagagliaio c'è una carrozzina per invalidi formato ragazzina. E infatti scende una coppia di persone che cerca di far uscire dall'auto la figlia invalida.
Ecco, mi si dica pure che dovrei stare zitta perchè non ho idea di come ci si senta, fatto sta che è una cosa detestabile a mio parere.
Anni fa lavoravo in un fast-food. Davanti all'entrata ovviamente c'erano i classici parcheggi sopra citati. Un signore vi parcheggia sopra per non fare due passi in più per entrare nel locale, la mia collega gli fa notare che non è autorizzato a parcheggiare lì per questo e questo motivo e la risposta che ha ricevuto è stata: "Signorina, in Italia siamo tutti invalidi...".
Col cà! A meno che non si parli di invalidi mentali, nel qual caso ce n'è una buona fetta. Ma si chiamano anche
IGNORANTI