Chi Sono
Blogger: Mamiga
Ho 35 anni, mamma da quattro, semplicemente innamorata delle piccole cose...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
L'odore del latte caldo e dell'ammoniaca, i profumatori d'ambiente e i soprammobili da spolverare
Gli sguardi dall'alto in basso
La macchina da cucire che si inceppa proprio quando mancano due centimetri alla fine della cucitura

Amo
Mio figlio e mio marito
Le mie gatte ma non le zampate che lasciano in giro quando rientrano in casa e fuori piove
La luce del sole, un piatto di pastasciutta, ago e moulinè colorato
src="http://thisgardenisillegal.com/quiz/snapdragon.jpg" width="140" height="200" border="0" />
What Flower
Are You?

by Blografando
Avviso chi passa...
...di non lasciarmi commenti con contenuto pubblicitario di sorta, nè di propaganda politica o inviti ad aderire a qualsivoglia iniziativa, a meno che non si tratti dei soliti test che girano tra i bloggers. Non sono interessata grazie. Chiedo anche la cortesia a chi non avesse un account Splinder e volesse lasciarmi un commento, di usare l'educazione di firmarsi almeno con un nick name. I commenti completamente anonimi verranno cancellati senza nemmeno essere letti.

I am a
Snapdragon

What Flower
Are You?

Immagini recenti
adesivo

Glitter Graphics - GlitterLive.com

Rapsodia Colors.net
Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite
Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Immagini by
Celestial Star Designs

Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
Frase scorrevole
C'è un angolo nel cuore di ognuno in cui sentirsi sè stessi equivale a espandersi all'infinito. Questa è una finestra sul mio angolo.
Diario di bordo di una mamma perdutamente imperfetta
Lilypie 5° comp Ticker
mercoledì, 20 agosto 2008
O de rifa, o de rafa...
Visto che mio marito non riesce a porre fine alla tortura (russa, per chi non lo sapesse ancora, ma ormai lo dovrebbe sapere l'universo mondo compresi i vicini nel raggio di trecento metri), voglio fare io un tentativo per salvare le mie notti: ho acquistato un paio di tappi per le orecchie. Ok, lo ammetto, quando li ho chiesti alla farmacista (con la quale ho una certa confidenza) mi ha guardato di sottecchi e ha sbofonchiato una mezza risatina sotto i denti, mugugnando "e pensi di risolvere? Finchè tuo marito non fa calare questa..." (e si tocca la pancia).
Oh, tentar non nuoce, io ci provo. Mal che vada li userò per tappare la gioiella a Heidi di notte, così la smette di lasciarmi ricordini al solito posto in cucina.
Domani vi saprò dire.
Scritto da: Mamiga alle ore 22:10 | link | commenti (10) | Categoria: accade in fondo al vialetto
lunedì, 18 agosto 2008
Sproloqui- gatti, microchip e problemi seri
Se c'è una cosa che mi irrita leggere ogni tanto in giro, per forums o per blogs. è la frase "l'Italia è arretrata di qua, retrograda di là...." detta da stranieri o da italiani che hanno vissuto all'estero. Fin quando si parla di cose serie ci si pùò anche discutere. Ma quando come oggi ho letto su un forum "l'Italia è retrograda perchè non mette come obbligatori i microchip ai gatti" beh, scusatemi, ma mi vien da dire "pagliaccio, credo che in Italia ci siano problemi più grossi da risolvere per mettersi al passo con il resto d'Europa, di un gatto chippato".
Quando ci vuole ci vuole...
Scritto da: Mamiga alle ore 21:37 | link | commenti (4) | Categoria: tra mamigà e mamigà
Punti di vista 2- orgoglio
Oggi pomeriggio PRMF stava giocando fuori con le solite tre bambine undicenni del vialetto. Ma vi spiego il loro modo di giocare, che è alquanto singolare: se ci si pensa bene come possono giocare un bambino di quattro anni e mezzo con tre di undici... Beh, funziona così. Gabri è simpatico, o almeno così sembra, e ha la lingua talmente lunga che gli argomenti di conversazione non gli mancano mai, dopo aver ovviamente eseguito una accurata analisi della situazione per capire se è il caso di sbilanciarsi o meno. Siccome questa analisi con le tre ragazzine di cui sopra l'ha fatta all'età di un anno e mezzo, è un passaggio che si salta a piè pari. E si passa al "parliamo di qualsiasi cosa". Le ragazzine si divertono un mondo, e un po' diciamolo, lo prendono in giro, anche se il più delle volte è lui che prende in giro loro senza che se ne accorgano. Gabri è felice di trovare qualcuno che passi del tempo con lui conversando "da grandi", giocando "da grandi" (con le pistole ad acqua scariche...) e che gli faccia domande "da grandi".
Io ovviamente sorveglio e ridacchio sotto i baffi che non ho, mi diverto un mondo ad ascoltarli, e in secondo luogo so di poter contare su delle baby sitter improvvisate con ammettiamolo, del senno in testa. Papigà invece, in seconda battuta, alza la cresta ed è sempre pronto a dirmi sottovoce "ecco vedi, inizia a prepararsi il terreno, come suo padre cerca le ragazzine attempatelle e si porta avanti col lavoro". Beh, può essere, non sarebbe nè il primo nè l'ultimo, e chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Ma stasera è arrivata anche la domanda  che prima o poi ammetto mi aspettavo, perchè chissà come  ma mi sto abituando al fatto che gli uomini n fondo in fondo distinguono ancora molto bene quello che è il futuro da macho di un figlio maschio (si spera) da quello ben diverso di una figlia femmina. Ed ecco:
-Ma dimmi, Mamigà, in fondo in fondo, ma proprio in fondo a te stessa, se un domani bussa alla porta il padre di una ragazzina quindicenne e ti dice che nostro figlio ha fatto "cose" con sua figlia, come ti sentiresti?" (E ammicca alzandosi di mezzo metro).
-Scusa (finta di niente) intendi se ne sarei orgogliosa?
-Non dirmi che non lo saresti.
Beh, dipende. Me lo sono chiesto diverse volte, non in questi termini ovviamente, perchè ragiono da donna con un cervello da donna, ma me lo sono chiesto.
Dipende dalla situazione. Ne sarei orgogliosa se lo avesse fatto con una ragazzina a cui vuole bene, ovviamente consenziente, con le dovute precauzioni e sapendo che non è un gioco. Il sesso non è come una partita a basket.
Mio marito mi ha detto che sogno sulle nuvole. Che oggi non è più così.
Può anche essere vero, non lo nego. I tempi sono cambiati. Ma la domanda riguardava l'orgoglio di madre nel caso in cui venissi a sapere che mio figlio ha iniziato la sua vita sessuale, e la risposta, sinceramente, credo che sarebbe questa: sarei orgogliosa solo se sapessi che l'ha fatto con i criteri di cui sopra. Diversamente più che orgogliosa sarà il caso che inizi a pensare che qualcosa mi è sfuggito, che forse c'è qualcosa da aggiustare.
E poi si sa, come tutti i genitori cercheremo come ora di fare del nostro meglio, il resto è in mano a nostro figlio e a quello che lo aspetta.
L'orgoglio maschile, per quello che posso constatare, parte da ben altri presupposti. 
Scritto da: Mamiga alle ore 18:56 | link | commenti (7) | Categoria: sproloqui, accade in fondo al vialetto, tra mamigà e mamigà
domenica, 17 agosto 2008
Ok, lo scrivo
A settembre avrei dovuto andare a un matrimonio. Mi stavo preparando da mesi per vincere le mie ansie ed andarci. Ma questo matrimonio non ci sarà.
Lo sposo, G., ha avuto un incidente in motorino una settimana fa, ed ora è in coma. Si è spaccato la testa nonostante avesse il casco.
E io spero e prego che queste nozze siano soltanto rinviate.
Scritto da: Mamiga alle ore 17:51 | link | commenti (4) | Categoria: mio tutto mio
Sally è sulla buona strada...
...per farsi odiare. Queste erano tre piante di mesabriantemi sfiorite ma in pieno vigore. Fino a ieri.

Ieri sera Sallyna ha deciso di usarle come cuscino da salta-e-acchiappa-i-rametti.
E più cercavo di allontanarla, e maggiore era il gusto con cui ci risaltava sopra.
Confido nella capacità della Natura di autorigenerarsi.
Scritto da: Mamiga alle ore 15:56 | link | commenti | Categoria: gatteria, accade in fondo al vialetto
Uff perchè...
Di solito a ferragosto siamo invitati da amici per una grigliata. Quest'anno Papigà ha lavorato tutto il pomeriggio di ferragosto, partito di casa a mezzogiorno e tornato alle otto di sera. E io ho già provato ad andarci da sola a queste riunioni festose di amici: finisce che io devo star dietro a Gabri (che non è il massimo di socievolezza con i coetanei presenti, prima di buttarsi a giocare hai voglia.... ti tira scema) e della compagnia non mi godo assolutamente nulla. Quindi se devo stargli deitro, tanto vale che lo faccia a casa, dove ha i suoi giochi e io imiei spazi. Se devo farmi due maroni così, meglio che me li faccia a casa. Tra cartoni animati, gare olimpiche e un lavaggio auto è passato anche ferragosto.
E poi UFF anche perchè nonostante la prsenza della nona durante tutto questo mese in paese, sembra che mio figlio non ne voglia sapere di staccarsi da mamma e papà nemmeno per mezza giornata. Ogni tanto penso davvero che sia regredito: e io penso mah, ci sono tanti bambini che non vedono l'ora di trascorrere qualche giorno dai nonni, di passarci la notte assieme, proprio a me doveva capitare questo qui che fino allo scorso anno scappava con la nonna la mattina per farsi rivedere a sera, e invece ora che ha quattro anni e mezzo ha deciso di incollarsi fisso stabile ai miei polpacci... Ma dove starò sbagliando???
Proseguo imperterrita nel mio countdown.


Ah, ieri sera non sapendo cosa fare ho fatto una full-immersion su you-tube, e sono approdata QUI. Ommamma, io sono cresciuta con candy Candy, io ho vissuto di pane e Candy fino a dieci anni, e per tanto tempo mi sono chiesta come mai è stato fatto un replay all'infinito di serie come Heidi o Pollon ma di Candy mai più nulla da venticinque anni. E poi, si può essere più scemi di così? Solo ieri sera ho capito bene la fine della storia, mi era sfuggito 25 anni fa il particolare che Terence si era separato da Susann e Candy contava sul suo ritorno...
Scritto da: Mamiga alle ore 09:16 | link | commenti (6) | Categoria: tra mamigà e mamigà
venerdì, 15 agosto 2008
Ferragosto 2008
UFF...
Scritto da: Mamiga alle ore 09:59 | link | commenti (4) | Categoria: tra mamigà e mamigà
mercoledì, 13 agosto 2008
Oggi vi porto con me...
...nella mia borsetta. Ma dovete farvi spazio tra questi inquilini!
100_0427Estrema sinistra: spunta una cosa che a chi mi chiede cosa sia rispondo "la coda di Heidi, ha rotto talmente i marones che glie l'ho tagliata e ne h o ricavato un ninnolo da appendere al cellulare. In realtà di ninnolo portacell trattasi, ma in origine era un fermacapelli elastico residuato di guerra da quando portavo i capelli luuuunghi lunghi.
A seguire: portachiavi regalatomi da Trippa in occasione della festa della mamma, fatto con le sue manine dore e orgoglio di mamma sua.
Poi: portachiavi appartenuto al Gatto dagli Stivali (quello vero, con tanto di marchio stampigliato sulla chiappa).
Infine, fiorellino graziosissimo ricevuto da Lina, con cui ho fatto un RR di recente.
Chi si vuole aggiungere? Mi terreste compagnia
Scritto da: Mamiga alle ore 18:00 | link | commenti (4) | Categoria: tra mamigà e mamigà
Parcheggi: quelle piccole cose che non vorresti vedere
Quando vedete questo cartello in un parcheggio di un qualsiasi supermercato sapete cosa sta a significare?

Immagino di si, non è difficile da interpretare. Significa che il posteggio sopra al quale si trova è riservato agli invalidi, ovvero a quelle persone che per scendere dall'auto hanno bisogno di un po' più di spazio delle altre. Ce lo insegnano a scuola guida ma non ce ne sarebbe bisogno, è discretamente esplicito. Ma si sa, le regole per molte persone sono dei consigli. E chi vuole seguirli lo fa, ma non è che sia proprio necessario.
Ecco, questa cosa mi da un po' sui nervi, perchè anche se non mi tocca direttamente penso sempre che un giorno potrei trovarmi io nella necessità di doverlo utilizzare, e trovarlo occupato mi metterebbe in difficoltà.
E' per questo che stamattina ho deciso che la prossima volta che mi trovo davanti una scena del genere mi munisco di foglietto e penna, e appioppo sul parabrezza degli interessati un bel
 "bravo, prega di non averne mai davvero bisogno, perchè troveresti un cretino che lo occupa come te".

Quale genere?
Il genere di scena che spesso mi capita di vedere. Esco dal supermercato, tre quarti del parcheggio completamente deserti, gli unici quattro parcheggi con il suddetto cartello sopra occupati da altrettante auto ovviamente senza il bollino che autorizza a farlo sul parabrezza, nè altra cosa che lasci pensare che ne abbiano diritto.  Perchè? Ma è naturale, i parcheggi riservati agli invalidi sono più vicini all'entrata del super, più vicini al deposito dei carrelli, più comodi per caricare la spesa, più tutto!
Insomma, esco dal super, mi si affianca un'auto molto grande e mi accorgo che nel bagagliaio c'è una carrozzina per invalidi formato ragazzina. E infatti scende una coppia di persone che cerca di far uscire dall'auto la figlia invalida.
Ecco, mi si dica pure che dovrei stare zitta perchè non ho idea di come ci si senta, fatto sta che è una cosa detestabile a mio parere.
Anni fa lavoravo in un fast-food. Davanti all'entrata ovviamente c'erano i classici parcheggi sopra citati. Un signore vi parcheggia sopra per non fare due passi in più per entrare nel locale, la mia collega gli fa notare che non è autorizzato a parcheggiare lì per questo e questo motivo e la risposta che ha ricevuto è stata: "Signorina, in Italia siamo tutti invalidi...".
Col cà! A meno che non si parli di invalidi mentali, nel qual caso ce n'è una buona fetta. Ma si chiamano anche
IGNORANTI
Scritto da: Mamiga alle ore 17:01 | link | commenti (8) | Categoria: tra mamigà e mamigà
martedì, 12 agosto 2008
Sono beeellllaaaaaaaa!!!
Oggi verso sera sono stata da mia madre a falciare il prato. Falciare? Non ho tagliato erba, ma alberi tanto era grossa e alta, ci ho messo un'ora e mezzo abbondante e ringrazio il cielo che il tagliaerba non ha fuso il motore. Sono tornata a casa, mi sono fiondata sotto la doccia e uscendo mi sono sentita subito molto meglio. Non mi sembrava vero: mio figlio era giù buono buono che aspettava la cena, mio marito la stava preparando (dirò, per tagliare quattro pomodori e giravoltare tre cordon bleu su una padella non ci vuole una scienza nè una settimana di tempo di preparazione, ma tant'è, è così raro per me trovare la cena pronta che ringrazio caldamente e cordialmente e me la prendo pure comoda!) e c'era una leggera brezza che mi ha fatto tornare il buonumore. E mi sono sentita beeeeeeeeellllllllaaaaaaaaaa!!! A  saltellare come una scema in costume da Eva in camera
Ogni tanto ci vuole, altrochè, soprattutto in giorni come questi in cui le cattive notizie sembrano piovere come la grandine sui miei pomodori quattro giorni fa...
Scritto da: Mamiga alle ore 22:21 | link | commenti (2) | Categoria: tra mamigà e mamigÃ